23 novembre 2016

Thanksgiving Day, un giorno per dire “grazie”

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È, forse, una delle più celebri feste degli Stati Uniti d’America e ha, ormai, preso piede in numerosi altri Paesi del mondo: il Giorno del Ringraziamento è molto più che ritrovarsi per un pranzo in famiglia e cucinare il piatto tipico di questo evento (il tacchino, naturalmente).

Il Thanksgiving Day ha origini antichissime e, in questa data, tradizioni cattoliche e pagane si fondono con una volontà comune: celebrare la conclusione del raccolto e ringraziare per i doni ricevuti dalla terra e, più in generale, per tutto ciò di buono che si è ricevuto nel corso dell’anno.

Ma quali sono le radici del Giorno del Ringraziamento? Affondano nel XVII secolo, a Plymouth, quando i padri pellegrini giunti a bordo della Mayflower ordinarono che tutte le famiglie si unissero per ringraziare il Signore per l’ottimo raccolto che si era ottenuto. A questo primo pranzo del Ringraziamento presero parte anche i nativi americani, meritevoli di aver aiutato i padri pellegrini a coltivare il granoturco e ad allevare i tacchini che, da allora, rappresentano la portata principale insieme a zucca, panificati e patate dolci.

 

Dal 1863, il Thanksgiving Day è festa nazionale e, ogni anno, in questa data, il Presidente in carica tiene il tradizionale discorso e hanno luogo eventi, parate,  manifestazioni religiose.