11 agosto 2016

Sa di tappo… Ma cosa significa?

sa di tappo

Fidati della prima impressione! La prima sensazione è sempre quella corretta.

Da oltre 100 anni, si studia il cosiddetto sapore di tappo.

 

Si stima che possano esserne affette sino al 12% delle bottiglie prodotte ed il 5% dei vini che sono chiusi con il tappo di sughero. Non è in alcun modo prevedibile o evitabile, ad esempio tenendo le bottiglie in piedi anziché coricate.

Causa di tale difetto è la presenza di composti organici, già presenti nel sughero e derivanti da muffe o funghi sviluppati dalla pianta da cui il materiale è stato estratto: anche se il vino non è in diretto contatto con il tappo, l’odore lo contamina comunque.

Il suo nome è tricloroanisolo (TCA), una molecola formata da carbonio, idrogeno, cloro e ossigeno.

 

La causa potrebbe perfino non essere il tappo ma la botte o gli strumenti usati per imbottigliare, così come il legno utilizzato per conservare il vino in cantina.

 

Se il tappo profuma di vino, non c’è problema.

Se, invece, ha quell’odore particolare che ricorda quello della muffa o di una cantina umida, meglio riportare indietro la bottiglia e riceverne un’altra che – sperabilmente – non presenti quel difetto.

Assomiglia all’odore di tovagliolo bagnato dimenticato per giorni in lavatrice, di fungo, di terra bagnata o di cartone bagnato. Anche se l’odore di tappo è leggero, noterai però una puzza di muffa.

In casi eccezionali – soprattutto nei vini bianchi – possiamo avere a che fare con un’assenza dei profumi, senza percepire l’odore specifico del tappo con problemi.

 

Se il tuo naso non è in grado di capire se il vino non è buono, il gusto saprà farlo. Il vino che sa di tappo ha un sapore amaro, cattivo tanto quanto gli odori che abbiamo elencato prima. Se lo hai assaggiato, risciacqua la bocca con acqua e cambia il bicchiere. Non utilizzare stesso bicchiere per il secondo vino.

 

I tappi “a vite” possono essere d’aiuto per proteggere il vino da questo inconveniente, a meno che la contaminazione non avvenga nelle botti. In questo secondo caso, dovresti diffidare delle procedure di controllo qualità del produttore.

 

 

Il TCA può essere presente anche nel tè e nell’acqua potabile ed in piccole quantità non è un rischio per la salute. Tuttavia, rovina l’esperienza di degustazione.

 

Con un vino che sa di tappo puoi cucinare tranquillamente perché la TCA evapora durante la cottura.

Ovviamente, però, la situazione va valutata da caso a caso.