18 ottobre 2017

Poveglia: l’isola dei fantasmi

poveglia

Nella Laguna di Venezia, un luogo suggestivo e inquietante

 

Oltre i riflessi colorati delle opere in vetro che tingono di meraviglia e di arte i vicoli di Murano, Burano e Torcello, la Laguna Veneziana custodisce una realtà oscura e misteriosa, colma di fascino oscuro. È il lato oscuro delle periferie di Venezia. E il suo nome è Poveglia.

 

Un’isola sospesa sul Canal Orfano, al cospetto di Malamocco.

Un’oasi degli enigmi e delle tenebre.

Una perla rara e nera.

 

Disabitata, chiusa al pubblico e abbandonata all’erosione.

7,25 ettari, in cui trovano luogo le spoglie di antichi edifici quali chiese, un carcere, un lazzaretto.

Di fronte, l’Ottagono, un isolotto artificiale facente parte del sistema difensivo della laguna.

È questo luogo sospeso nel tempo che sembra fluttuare tra le nebbie della laguna, in cui, nel corso dei secoli, trovarono rifugio anime erranti e sofferenti, che, oggi, diventa teatro di avvisamenti paranormali e ultraterreni.

 

Coloro che hanno avuto l’ardire di approdare sulle sponde quest’isola raccontano di essere stati immediatamente accolti e immersi in un’atmosfera rarefatta e tenebrosa.

C’è chi giura di aver udito distintamente il gemito di una bambina in preda al terrore e alla solitudine.

C’è chi crede che il calore delle tantissime anime che in questo lembo di terra emersa hanno trovato sepoltura nel corso dei secoli, si tramuti in ectoplasmi che, la notte, popolano i ruderi degli edifici.

E anche chi non vuole cedere al fascino del mistero e dell’irrazionale, racconta di una palpabile sensazione di inquietudine.

 

Difficile indagare quale sarà il futuro di quest’isola, da tanti anni in attesa di un riscatto.

Certo è che mai potrà affrancarsi dalle vestigia del suo doloroso passato.