31 maggio 2017

Milano di arte con Keith Haring

keith haring milano

L’atto della creazione è una sorta di rituale.

Le origini dell’arte e dell’umanità giacciono nascoste in questa misteriosa creazione.

La creatività umana riconferma e mistifica la potenza della ‘vita’.

(Keith Haring)

 

Metti un angolo di colori nel bel mezzo della grigia metropoli.

Metti un mondo di allegria al centro della frenetica città.

 

Il Palazzo Reale di Milano apre le porte a Keith Haring – artista statunitense tra i più importanti della seconda metà del Novecento –, per una mostra che è un viaggio variopinto tra le sue creazioni e le sue fondo di ispirazione.

 

“Keith Haring. About art” (fino al 18 giugno 2017) è un percorso emozionante, che si snoda tra 110 opere, molte imponenti e alcune inedite (o mai esposte in Italia), provenienti da collezioni pubbliche e private.

 

Una rassegna che mette in evidenza come la lettura dell’arte di Keith Haring sia completa solo se è analizzata in rapporto alla storia delle arti che l’autore ha assimilato e posto al centro del proprio lavoro.

In questo senso, la mostra di Palazzo Reale affianca le opere di Haring a quelle di autori di epoche diverse ai quali l’artista stesso si è ispirato, e che ha reinterpretato secondo il suo stile unico: da Jackson Pollock a Paul Klee, dai dipinti del Rinascimento italiano ai i calchi della Colonna Traiana.

Le opere di Haring sono messe in relazione ora con l’archeologia classica, ora con le arti precolombiane, ora con gli archetipi religiosi, ora con le maschere del Pacifico, ora con le creazioni dei nativi americani, ora con i maestri del Novecento.

 

Un’esposizione che manifesta più che mai il profondo progetto di Keith Haring: ricomporre i linguaggi dell’arte in un unico – universale – linguaggio simbolico.

 

Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi.

L’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare.

(Keith Haring)