1 ottobre 2016

L’Italia del vino, primo produttore mondiale

uva vino

Rosso, bianco e verde: il vino è “tricolore”. Si fa per dire, naturalmente.

Il 2016 conferma l’Italia primo Paese produttore di vino al mondo.

 

Un successo preannunciato, che conferma il primato registrato l’anno scorso nonostante una leggera flessione: UIV (Unione Italiana Vini) e ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) stimano, infatti, che la Penisola con la vendemmia del 2016 produrrà 48,5 milioni di ettolitri di vino a fronte dei 49,3 milioni realizzati nel 2015.

 

Complice di questo successo è un rispettivo e atteso calo di circa il 10% che ha toccato la produzione vinicola francese che, quest’anno, dovrebbe attestarsi sui 42,9 milioni d’ettolitri prodotti a fronte dei 46,6 che si erano stimati nel 2015 e che – ancora una volta – ha impedito al paese d’oltralpe di superare l’Italia.

 

Il merito di questo raccolto che si prevede essere proficuo va alle particolarmente favorevoli condizioni meteo che hanno interessato la Penisola nei mesi della vendemmia 2016: l’inverno mite ha permesso un germogliamento precoce delle piante e non si sono registrati periodi di siccità o gelate rilevanti, fenomeni atmosferici che hanno altresì interessato la Francia, in particolare nelle zone viticole dello Champagne, della Borgogna e della valle della Loira

 

Lo sguardo, però, non è rivolto solo all’aspetto quantitativo bensì anche a quello qualitativo: Raffaele Borriello, Direttore Generale di ISMEA, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Ministero delle Politiche Agricole, l’importanza che i grossi investimenti realizzati sugli impianti, anche in anni di crisi, hanno permesso di rafforzare la brand identity del settore vitivinicolo italiano.