4 luglio 2017

L’Italia del mare, Bandiere Blu 2017

bandiere blu

“Perché non c’è niente di più bello del modo in cui tutte le volte il mare cerca di baciare la spiaggia,

non importa quante volte viene mandato via”
(Sarah Kay)

 

Un salato abbraccio di fascino, di vita, di malinconia. Il mare custodisce una grazia nostalgica che – da sempre – attrae artisti e poeti, un’energia vitale che – da sempre – incanta il corpo e la mente.

Un’attrazione di cui l’Italia è privilegiata custode, con le sue spiagge e i suoi golfi.

 

A decretare il valore del mare italiano è il programma Bandiera Blu, il riconoscimento internazionale che, dal 1987, la Foundation for Environmental Education (FEE) assegna alle località turistiche balneari (mari e laghi) riconosciute come eccellenti.

 

Quest’anno, l’Italia ha guadagnato 342 Bandiere Blu, 49 in più rispetto al 2016.

Regine di eccellenza sono le spiagge della Liguria, con 27 località riconosciute con la Bandiera Blu. A seguire, Toscana (con 19 Bandiere Blu) e Marche (con 17 Bandiere Blu).

Solo quarto e quinto posto della classifica per il sud Italia, con le spiagge di Campania (15 Bandiere Blu) e Puglia (11 Bandiere Blu).

 

Le spiagge italiane premiate rappresentano il 5% circa delle località riconosciute a livello mondiale.

 

Obiettivo principale del programma Bandiera Blu è orientare i Comuni rivieraschi, verso un processo di sostenibilità ambientale.

Le Bandiere Blu, infatti, sono assegnate annualmente, in base a particolati criteri di gestione sostenibile del territorio (dalla qualità delle acque di balneazione alla raccolta differenziata, dalla bontà di aree pedonali e piste ciclabili ai servizi offerti dagli stabilimenti balneari). I requisiti sono rivisti ogni anno, in un’ottica di costante miglioramento.

 

“Non si può essere infelice quando si ha questo:

l’odore del mare, la sabbia sotto le dita, l’aria, il vento”

(Irène Némirovsky)