20 marzo 2017

La città galleggiante

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La prima metropoli flottante potrebbe nascere in Polinesia Francese

 

Metti una casa in equilibrio su uno specchio d’acqua. Metti una città sospesa sul mare.

Non (più) solo una favola. Uno scenario da sogno che – per ragioni tutt’altro che fiabesche – potrebbe prendere forma reale nel luogo ‘più da sogno’ dell’intero pianeta: la Polinesia.

 

Per fare fronte ai cambiamenti climatici e al conseguente innalzamento delle acque provocato dal surriscaldamento globale (prevenendo potenziali scenari apocalittici di inondazioni e disastri naturali), il governo della Polinesia francese sta presentando un progetto avveniristico, per la realizzazione di una città galleggiante.

Non parliamo di qualche house boat sparsa qua e là in stile Olanda, né di sparute palafitte dal sapore norvegese, e neppure di passerelle e ponti a ricordare Venezia.

Parliamo, piuttosto, di una vera e propria metropoli autosufficiente, sulla superficie dell’Oceano Pacifico.

‘Zattere’ pentagonali con edifici e palazzine, giardini e ormeggi: piattaforme collegate tra loro, a creare un reticolo urbano alimentato a energia solare, irrigato con acqua derivata da impianti di desalinizzazione, e nutrito attraverso vegetali provenienti da colture idroponiche (fuori suolo).

 

Un progetto rivoluzionario, commissionato allo studio Seastanding Institute di San Francisco, in California (specializzato in innovative opere flottanti).

I lavori di costruzione della prima città galleggiante del mondo potrebbero iniziare nel 2019.