20 giugno 2016

Foss Marai Tour: Olanda

dettaglio

Quando ha cominciato a bere vino e in quale contesto?

Ho cominciato a bere vino quando avevo circa 20 anni. La maggior parte dei miei amici bevevano birra quindi volevo provare qualcosa di diverso.

La mia prima esperienza con il vino è stata una grande delusione che non sono riuscito a spiegarmi. Mi sono chiesto diverse volte il perché e questa domanda è per me ancora uno stimolo alla continua ricerca.

C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire nel meraviglioso mondo del vino.

 

Quando è venuto per la prima volta in Italia e qual è stata l’esperienza più indimenticabile durante il suo soggiorno in questo Paese?

Ho fatto il mio primo viaggio in Italia nel 1989. Ero in vacanza e ho combinato quest’esperienza fatta di piacere, cultura e natura con la visita di alcune cantine e la conoscenza di persone fantastiche.

 

Cosa significa per lei Foss Marai?

Ritengo che Foss Marai rappresenti le origini, il verso carattere, la qualità e l’essenza del Prosecco

 

Si ricorda un momento particolare o un ricordo speciale legato a Foss Marai?

Certo! Al mio matrimonio (in Italia ovviamente…) abbiamo servito Foss Marai da due speciali bottiglie da 6 litri, un Brut e un Extra Dry. Le bottiglie vuote sono poi diventate un “libro degli ospiti” nonché una cara testimonianza di un momento memorabile.

 

Consiglierebbe Foss Marai ai suoi amici? Perché?

Assolutamente. Secondo me, Foss Marai mostra la differenza tra quello che la maggior parte delle persone sanno e quello che dovrebbero sapere sul Prosecco. Mi riferisco ovviamente al Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG e non al Prosecco DOC in quanto in questo caso la differenza è enorme.

Se il Presidente di Foss Marai visitasse il suo Paese, quali sono i cinque posti e le cinque esperienze principali che non si dovrebbe mai perdere?

La città di Amsterdam è nella “lista delle cose da vedere” di quasi tutti, ma io consiglio di visitare Rotterdam. L’architettura, le persone e il cibo sono fantastici!

Vale anche la pena visitare città come Maastricht, Leiden e Zutphen per la loro storia e la loro architettura e perché sono meno toccate dal turismo.

Anche la gastronomia dei Paesi Bassi va assolutamente scoperta non solo nella qualità assoluta di ristoranti come il De Leest a Vaassen, ma anche attraverso la pura esperienza dei più freschi ingredienti olandesi fusi al talento di chef come Thomas d´Hooghe del ristorante Hemelrijka d Hulst e di Edwin Vinke del De Kromme Watergang a Sluis.

Abbiamo anche alcuni dei musei più interessanti del mondo come il Rijksmuseum e il van Gogh ad Amsterdam ovviamente, ma non sono da sottovalutare altre realtà come il museo all’aperto Kröller-Müller (con la seconda più grande collezione di van Gogh del mondo) o il museo di arte moderna Groninger. Si può esplorare la tipica natura olandese nella parte meridionale dei Paesi Bassi come le dune vicino a Kaatsheuvel (dove ci si può divertire nel parco divertimenti Efteling) o il parco nazionale “De Groote Peel”.

E infine, ma non per questo meno importante, bisogna assistere a una partita di calcio al De Kuip a Rotterdam e vedere vincere il Feyenoord (a volte succede sul serio!).

 

 

Fred Nijhuis è un professionista del vino a tutto tondo da 25 anni. Si dedica alla scrittura, all’insegnamento, all’organizzazione di degustazioni, presentazioni e workshop e adora i vini italiani.

Il suo stile è diverso dagli altri in quanto non crede alle degustazioni alla cieca, considera i punteggi inutili e non ama l’abuso di termini quali mineralità e terroir. Grazie al suo stile personale, aperto, onesto e indipendente è apprezzato da molti ma non da tutti. Il suo libro “Once upon a wine” con storie emozionanti riguardanti vini meravigliosi è stato pubblicato all’inizio dell’anno e verrà tradotto presto in inglese.