1 novembre 2016

Cina: cresce il vino italiano grazie all’ecommerce

acquisto vino online

L’Italia vola alla conquista del Paese del Dragone.

Le cifre parlano chiaro: l’export del vino italiano, nei primi 7 mesi del 2016, è cresciuto del 28,1% e, secondo le stime, a fine anno il valore delle vendite supererà per la prima volta la soglia dei 100 milioni di € raggiungendo quota 120. Parola di Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, intervenuto a Shangai nel corso del Tmall 9.9 Globa Wine&Spirits Festival di Alibaba.

Ed è proprio al colosso dell’ecommerce cinese Alibaba che va il merito di questo successo.

 

Jack Ma, fondatore di Alibaba, già ad aprile, nel corso di Vinitaly, aveva spronato i produttori di vino italiani a guardare a oriente, puntando a crescere nel mercato asiatico tramite il digitale. Il 13% dei cinesi tra 18 e 36 anni, infatti, scelgono il web per acquistare il vino. Una percentuale di gran lunga superiore a quella che interessa un altro Paese buyer per eccellenza, gli USA, dove la quota si ferma al 3%.

 

La strada da percorrere, però, è ancora lunga: sebbene la forza del Made in Italy risieda nell’ottimo rapporto/qualità prezzo, altri paesi, come la nostra diretta concorrente, la Francia, hanno saputo fare sistema e, con il concreto appoggio delle istituzioni, si sono presentate e imposte sul mercato digitale asiatico costruendo un’immagine di eccellenza. Sebbene quel 28,1% rappresenta la crescita più alta rispetto a tutti gli altri esportatori mondiali (la media si ferma a 21,8%), la quota di mercato italiana si ferma a 5,58%: una percentuale troppo bassa per un’eccellenza nella produzione e nell’esportazione di vino come l’Italia.