25 agosto 2016

Il Brasile del vino – il quinto produttore di vino nell’emisfero meridionale

vino brasile
  • Oltre 1.100 aziende vinicole
  • 150 aziende vinicole che producono vini pregiati
  • 000 ettari di piante di Vitis vinifera
  • 20,6 milioni di bottiglie vendute da aziende vinicole brasiliane

La relazione tra il Brasile e il vino è di lunga data. Le uve da vino furono piantate in Brasile dai coloni portoghesi subito dopo il loro arrivo. Tuttavia, nel corso degli anni, il vino perse il favore o non fu pienamente compreso dalla crescente popolazione brasiliana.

Anche se la storia del vino in Brasile è antica, la storia della produzione vinicola è molto più recente, in quanto è iniziata seriamente solo 15-20 anni fa.

Quella brasiliana è una cultura celebrativa, e cibo e bevande sono un elemento fondamentale della vita dei brasiliani.
Malgrado se il vino non sia mai stato intimamente legato alla cultura brasiliana, sta diventando sempre più comune sulla tavola dei brasiliani e non solo.
Il 46,8% delle esportazioni di vino brasiliano sono destinate a Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti e Cina.

 

Esistono sei regioni vinicole principali, tra le quali la più importante è la Serra Gaúcha, con Serra do Sudeste e Campanha al sud, Campos de Cima da Serra e Planalto Catarinense vicino al nord, la Vale do São Francisco all’estremo nord. Tutte queste regioni hanno dimostrato di poter offrire un vantaggio che ha fatto di loro delle vere e proprie storie di successo.
La storia comincia in Serra Gaúcha, da dove arrivano i vini di denominazione di origine (DO) brasiliani. Il DO originale Vale dos Vinhedos è stato creato solo nel 2012,10 anni dopo il conferimento dello stato di indicazione di origine (IO).

La parte principale del settore vinicolo brasiliano è costituta da vini giovani e facili da bere, che offrono un momento di piacere per qualsiasi occasione. A differenza di alcuni vini eccessivamente potenti provenienti dai Paesi vicini, il Brasile ha scelto di produrre un vino dallo stile più leggero e fresco, con un basso contenuto alcolico e che si dimostra una buona scelta sia per situazioni informali che in abbinamento a piatti di alta cucina.

 

Gli italiani, situati nel Rio Grande del Sud e in modo particolare nella città di Bento Gonçalves, hanno esercitato una forte influenza nel cuore della comunità vinicola brasiliana.
Un pranzo tipico della regione della Serra Gaúcha comincia con agnolotti in brodo e comprende normalmente polenta e vari tipi di piatti a base di pollo alla griglia o maiale.
Gli anziani, in modo particolare, continuano a parlare italiano in questa regione. L’italiano degli anziani seguita a essere abbastanza diffuso, in modo particolare uscendo dalla città e addentrandosi nelle valli che circondano Bento Gonçalves, influenzando i vini così come la lingua.

Nella Serra Gaúcha (la regione montana del Rio Grande del Sud), le uve utilizzate per produrre i vini frizzanti hanno dimostrato di poter raggiungere una qualità eccezionale. Chardonnay e Pinot Noir sono le viti più comuni nella regione della Serra Gaúcha, da cui deriva poco più dell’80% del vino prodotto nel Paese.

 

Oltre allo Chardonnay (814,51 ettari), le altre varietà bianche conosciute e che stanno trainando la rinascita del settore vinicolo brasiliano sono Sauvignon Blanc e Moscato Bianco (632,14 ettari), utilizzati per produrre vini fermi e frizzanti di ottima qualità. Quella del Riesling Italico (268,07 ettari) è la terza varietà di vite coltivata in Brasile.

Le 3 uve rosse con l’area di coltivazione maggiore sono: Cabernet Sauvignon (1.332,75 ettari), Merlot (894,50 ettari) e Tannat (341,67 ettari).
Tra le varietà di rosso, il Merlot è considerato dagli esperti il vino con il potenziale più elevato per rappresentare il Brasile nel mercato internazionale. La maturazione relativamente precoce si sposa bene con il clima della Serra Gaúcha, dove produce tannini morbidi e maturi e mantiene un buon potenziale di invecchiamento.

Altre uve prodotte in Brasile sono Marselan, Syrah, Cabernet Sauvignon, Pinot Noir, Grenache, l’italiano Teroldego. Sono state coltivate con successo anche varietà iberiche quali Touriga Naciona, Tinta Roriz e Tempranillo insieme al francese Tannat.

 

Non importa quale sia la vostra preferenza, in Brasile c’è un vino pronto a regalarvi una fantastica esperienza e ad accrescere il piacere dei vostri piatti.

 

Marinela Ardelean